Idee per camminare

Altri itinerari da non perdere.

La spiaggia di Trebisacce

Dalla vecchia SS106, proprio all’ altezza dello svincolo di Piana di Albidona, un sottopasso ferroviario immette su un incantevole tratto di spiaggia libera, in corrispondenza dello sbocco della fiumara dell’ Avena. La passeggiata lungo la stradina che corre parallela alla spiaggia, verso sud, è davvero gradevole grazie a un giardino naturale di essenze mediterranee, all’ ombra di contorti pini d’ Aleppo.

La fiumara dell’Avena

All’ altezza dell’ uscita della SS106 di Piana di Albidona, prendere la stradina che va verso l’ evidente torre di Albidona. Anziché svoltare a sinistra per la Torre, si prende dritto lungo la sterrata che risale la fiumara dell’ Avena. Appena possibile lasciare l’ auto e proseguire a piedi. Oltre ai pini d’ Aleppo e agli sgargianti oleandri, si potranno ammirare pittoreschi calanchi.

Il bosco monumentale di Castroregio

Vicino al borgo a “ nido d’ aquila” di Castroregio si trova uno dei più bei boschi monumentali dell’ Italia del Sud, composto per lo più da cerri e castagni. Si può passeggiare a piacimento tra questi giganti arborei.

Gli oleandri del torrente Satanasso

Dalla SS106, poco a sud dell’ uscita di Villapiana una stradina conduce sul greto vastissimo del Satanasso. A giugno, l’ immensa distesa di ciottoli e massi calcarei del fiume si trasforma in un’ unica colata lilla formata dalla miriade di oleandri inframmezzata dal verde pallido dei pini d’ Aleppo. Si risale a piedi lungo la stradina addentrandosi nelle bellissime gole.

Il Parco Comunale della Cessuta

Il parco archeologico-speleologico riserva ai gitanti suggestivi sentieri che si dipanano attorno al Monte Sellaro. Il Parco Comunale racchiude l’ intero centro abitato di Cerchiara di Calabria Cessuta e si estende su circa 300 ettari di bosco dove ammirare bellissimi esemplari di oleandro, cerro, leccio, farnetto e molte altre specie.

Giardini di Trebisacce

Per chi ama semplicemente passeggiare all’ aria aperta, dal Rione Sant’ Antonio si possono attraversare i profumati agrumeti dei giardini di Trebisacce, aranceti familiari dove si coltiva la varietà  locale detta il Biondo tardivo.