Madonna Tòn Armòn: alle origini del monachesimo e il santuario di Santa Maria delle Armi

Il santuario di Santa Maria delle Armi si erge sulle pendici del monte Sellaro.

“[…] i fazzoletti passati sul proprio volto, dopo averli strisciati sul vetro della Teca argentea della Madonna e sulle pareti della marmorea cappella della grotta fatidica; i canti popolari, i rosari cantati dalla tradizione, i suoni delle cornamuse e degli organetti accompagnati da tamburelli e tante altre spontanee manifestazioni del ricco animo popolare, sono insieme le espressioni di una fede miracolosa, che vediamo, ma non sappiamo dire” (Don Vincenzo Barone). Il 25 aprile di ogni anno, devoti, fedeli, turisti e curiosi accorrono ai festeggiamenti votivi della Madonna delle Armi. La tradizionale celebrazione risale al 25 aprile del 1846, quando gli abitanti di Cerchiara, in pena per la sorte del raccolto minacciato da una grave siccità, implorarono il divino intervento del- la Madonna. Ricevuta la grazia e salvato il raccolto, decisero di istituire in questo giorno i festeggiamenti dedicati alla loro protettrice.  La devozione e il caratteristico folclore rivivono nelle numerose celebrazioni eucaristiche che si susseguono dall’alba fino alla solenne messa di mez- zogiorno e nella processione che, accompagnata da canti e antichi inni, si snoda lungo i sentieri del monte Sellaro. Dopo la benedizione finale, la fe- sta si sposta nei boschi vicini: la giornata termina tra banchetti, danze e giochi spensierati, in un clima di assoluta serenità. La festività, denominata “dei vinticinche”, va distinta dalla “Vinticoste”, seconda ricorrenza dedicata alla Madonna delle Armi, in programma la domenica di Pentecoste. In questa occasione i fedeli organizzano ricche e allegre sagre di prodotti tipici.“

 

Porticato d’accesso del Santuario, ad arcate romaniche.

Rifugio per i monaci orientali, fuggiti inizialmente alla persecuzione iconoclasta di Leone III Isaurico e in seguito alla pressione araba in Sicilia, le aspre cavità calabresi hanno accolto per tutto il Medioevo numerosi monaci di rito greco-bizantino. Particolarmente adatte a una vita solitaria fondata sul lavoro e sulla preghiera, le pendici e le profonde grotte del monte Sellaro, nel comprensorio di Cerchiara di Calabria, hanno visto il fiorire di romitori, laure e monumentali monasteri.

Uno degli affreschi presenti sulla volta della Chiesa.

Qui, San Pancomio eresse nel X secolo il monastero di Sant’Andrea, vi raccolse gli eremiti che formavano l’ascentario “TònArmòn” (dal greco “Twnarmwn”ossia ���delle grotte”) e istituì il culto della Madonna TònArmòn, in seguito per assonanza tradotto in Madonna delle Armi.Con l’arrivo dei Normanni, la politica religiosa nettamente contraria al monachesimo greco determinò la decadenza di questi floridi centri di spiritualità, la cui importante eredità monumentale, artistica e religiosa sopravvive tutt’oggi nei preziosi e antichi resti tramandatici dalla storia.

Il Santuario di Santa Maria delle Armi

Foto d’epoca di una processione al Santuario.

Tutto iniziò nel 1450 tra i boschi del monte Sellaro, durante l’inseguimento, da parte di un gruppo di cacciatori di Rossano, di una cerva. Dopo un’estenuante corsa, l’animale, deciso a sottrarsi alla vista dei suoi inseguitori, si rifugiò in una grotta; fu qui che avvenne il prodigio. La cerva, improvvisamente scomparsa, lasciò il posto a due icone lignee raffiguranti i Santi evangelisti. I cacciatori, sorpresi dall’evento, decisero di portare le tavolette nella loro città, ma queste sparirono da qui per ben tre volte, per essere sempre ritrovate nel luogo del loro rinvenimento. Certi che si trattasse della volontà divina, i cittadini di Rossano decisero allora di edificare nella famosa grotta una piccola cappella che le custodisse, ma durante i lavori avvenne un secondo prodigio. Uno degli scalpellini ruppe con un colpo deciso una pietra ovale, inservibile al suo scopo, che gli capitava sempre tra le mani: la pietra si aprì in due e nelle facce interne comparvero da un lato l’immagine della Madonna con il Bambino e dall’altra San Giovanni Battista.

Una delle tante immagini mariane raffigurate al suo interno.

La prima è da quel momento custodita in una cappella all’interno della chiesa, la seconda venne trafugata e, secondo la tradizione, trasportata a Malta.  La tradizione popolare tramanda con questo leggendario racconto l’origine del Santuario di Santa Maria delle Armi, uno dei più celebri complessi monumentali di origine medievale della Calabria. Luogo di preghiera e meditazione, da secoli meta di sentiti pellegrinaggi, il maestoso complesso inserito nella roccia della montagna lascia davvero senza parole per la sua magnificenza e per l’incantevole scenario nel quale è incastonato. Edificato nei pressi dei ruderi del monastero di Sant’Andrea, su un sito già anticamente dedicato al culto, è stato restaurato e ampliato nel corso dei secoli, arricchito soprattutto dai principi Sanseverino di Bisignano e dai Pignatelli di Cerchiara, ed è raggiungibile percorrendo una strada asfaltata che attraversa il fianco boscoso del monte, sorgendo ad un’altitudine superiore ai 1000 metri. Giunti all’ingresso, dopo aver oltrepassato il Palazzo del Duca, l’Ospizio dei Pellegrini e gli edifici in passato adibiti all’ospitalità delle orfanelle e del personale, si sfocia in un piccolo porticato a quattro arcate romaniche, splendido balcone panoramico sulla sottostante piana di Sibari.

Immagine della Madonna achiropita, conservata all’interno del Santuario.

 Varcando un ricco portale in pietra bianca locale, si accede all���interno della chiesa, scavata per alcuni metri nella roccia viva; in stile bizantino, con pianta irregolare a croce latina, essa conserva notevoli opere seicentesche ed affreschi del ’700 di scuola napoletana. La volta naturale è affrescata con la “Gloria della Vergine con Trinità e Santi” e il “Giudizio Universale” di Joseph De Rosa di Castrovillari (1715). Al lato destro dell’altare maggiore, scopriamo la famosa grotta che custodisce la miracolosa immagine della Madonna achiropita (non dipinta da mano umana), conservata dal 1750 in una teca d’argento in stile barocco. La Cappella dei Pignatelli termina la parte sinistra della chiesa. La visita si conclude nella sala espositiva che ripercorre la storia del Santuario attraverso la collezione di paliotti, paramenti sacri, dipinti e arredi.

Madonna Delle Armi

Già nel X secolo si ha notizia nella “Vita” di San Saba di “un monaco proveniente dall’ascetario delle Armi” e, poco distante, dell’esistenza del celebre monastero bizantino di Sant’Andrea. Nel 1192 una ricca donazione in greco di un facoltoso cerchiarese, Gervasio Cabita, menziona, tra gli altri beneficiari, il monastero femminile di Santa Maria delle Armi e la sua chiesa. Nel corso del XV secolo, dopo un periodo di abbandono, la chiesa è di nuovo meta di pellegrinaggio, con la funzione, sino ai primi decenni del XIX secolo, di Pia Casa di Carità dedita ad accogliere e istruire orfanelli e persone indigenti.

Indirizzi e numeri utili

  • Municipio Cerchiara di Calabria

    Palazzo di Città Via Antonio Caputi 87070 Cerchiara di Calabria (Cs) Telefono: 0981991007 Fax: 0981991535 www.comune.cerchiara.cs.it
  • Pro Loco del Sellaro

    Corso Umberto I 87070 Cerchiara di Calabria (Cs) Telefono: 3331833643
  • Fondazione Santa Maria delle Armi

    Via Garibaldi 39 87070 Cerchiara di Calabria (Cs) Telefono: 0981991002 Cell. 3396197005 (Luca Franzese presidente della Fondazione) info@santuariomadonnadellearmi.it www.santuariomadonnadellearmi.it

Come arrivare:

A3 SA-RC con uscita Spezzano Albanese, segue SP.162 direzione Cerchiara di Calabria.

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Santuario di Santa Maria delle Armi 39.845626, 16.371979 Santuario di Santa Maria delle Armi Antico edificio di culto testimoniato già dal sec. X, come provano i resti delle grotte rupestri del monte Sellaro, ove si insediarono nel X secolo i monaci anacoreti di origine greca. Punto panoramico. Approfondisci http://www.scoprirealtojonio.it/mob/?page_id=362  Info Cerchiara di Calabria Palazzo di Città Via Antonio Caputi – 87070 Telefono: 0981991007 Fax 098199153 www.comune.cerchiara.cs.it Pro Loco del Sellaro Corso Umberto I 87070 Cerchiara di Calabria (Cs) Telefono: 3331833643 Fondazione Santa Maria delle Armi Via Garibaldi 39 87070 Cerchiara di Calabria Telefono: 0981991002 Cell. 3396197005 (Luca Franzese presidente della Fondazione) info@santuariomadonnadellearmi.it  www.santuariomadonnadellearmi.it